L’assicurazione di responsabilità civile verso terzi è obbligatoria anche per i ciclomotori, ovvero per tutti quei veicoli con potenza pari o inferiore a 50cc e velocità massima non superiore ai 45 chilometri orari. Motorini, vespe, “cinquantini”, ma anche le cosiddette “microcar”: tutti questi veicoli non possono quindi circolare senza essere provvisti di una polizza apposita. Lo ha stabilito un decreto del 1993, che ha modificato la legge preesistente per far sì che l’Italia si adeguasse alla normativa europea in merito; l’obbligo è scattato dal primo ottobre di quello stesso anno. L’assicurazione riguarda i singoli ciclomotori, come identificati dal numero di targa e di telaio; il conducente deve sempre portare con sé il contrassegno ed esibirlo in caso di richiesta da parte di un vigile o di un funzionario di polizia. Le assicurazioni per i ciclomotori hanno premi inferiori a quelle per le automobili; il prezzo è influenzato dall’età del conducente, dalla regione di residenza e dal numero di incidenti compiuti in passato, ma anche dalla cilindrata del mezzo. Così, la copertura assicurativa per un motorino o una vespa costerà meno di quella relativa a uno scooter o una moto vera e propria. È possibile abbinare alla polizza di responsabilità civile anche una o più assicurazioni contro il furto, l’incendio o gli atti vandalici: anche in questo caso, i premi per chi vive in grandi città sono maggiori di quelli applicati a chi fa uso del motociclo in piccoli comuni o in campagna.